Diventare Interprete LIS
Tra i vari operatori che in qualche modo sono in rapporto con i sordi e con i loro bisogni, l’Interprete di Lingua dei segni a differenza della logopedista, del foniatra o dell’insegnante di sostegno è quella figura che assume maggior spessore e significato nel momento in cui viene a rappresentare l’interfaccia ovvero il ponte comunicativo più efficace tra il sordo segnante ed il mondo degli udenti. Per questo motivo, oltre che per il fascino dettato dalle mani che volteggiano “misteriosamente” nell’aria, la professione di interprete è l’aspirazione di molti.
Occorre precisare che le varie Regioni hanno normato in maniera diversa i vari percorsi di qualifica per cui il monte ore formativo necessario per diventare Interprete varia a seconda del territorio di residenza. Va infine sottolineato che in molti casi, anche se non dappertutto, sono previsti “percorsi di base” di primo, secondo e terzo livello che precedono il percorso di qualifica vero e proprio In tali situazioni l’iter per diventare Interpreti LIS può durare anni.
Il tutto serve anche a spiegare il motivo per il quale chi naviga in Internet cercando chiarimenti in merito è sovente disorientato dalla disomogeneità delle informazioni che riceve.
In altri paesi europei sono le Università a farsi carico della formazione degli Interpreti di Lingua dei Segni e probabilmente anche l’Italia, presto o tardi, si adeguerà allo standard europeo.
Per la Regione Emilia Romagna diventare interpreti significa affrontare dei percorsi di base che diano la preparazione sufficiente ad accedere ai Corsi per Interpreti organizzati, anche se molto saltuariamente, dai vari Centri di formazione Professionale.